A.L.C.E.: gli studenti di economia a lezione di internazionalizzazione
Gli studenti genovesi a lezione di internazionalizzazione. Accade a Genova dove domani, mercoledì 4 novembre, dalle 14.30 si svolgerà il convegno “L’attrattività dei mercati esteri – modelli e storie di internazionalizzazione delle imprese liguri” organizzato dal Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Genova e da Alce – Associazione Ligure per il Commercio Estero nell’ambito delle iniziative per il 70° anniversario della fondazione.
Per suggellare la collaborazione tra i due enti, è prevista la firma di un Accordo quadro con l’obiettivo di approfondire il tema dell’internazionalizzazione, attraverso la condivisione delle esperienze e delle conoscenze sia del mondo universitario sia del mondo imprenditoriale, anche nella prospettiva di creare nuovi punti di contatto e di interesse comune tra mondo del lavoro e mondo della formazione.
“Le nostra aziende – ha spiegato il presidente di Alce, Riccardo Braggio – hanno la necessità, per sviluppare i loro business, di acquisire specifiche competenze che l’Università deve sviluppare. Grazie a questa collaborazione, Alce intende svolgere un ruolo di stimolo nei confronti del Dipartimento di Economia nell’interesse reciproco di imprese e studenti che, una volta laureati, avranno quelle conoscenze specifiche più utili e più vicine al mondo del lavoro. Il nostro auspicio è quello di ampliare questa collaborazione anche ad altri Dipartimenti dell’Ateneo genovese tra cui, ad esempio, Chimica, Ingegneria e Fisica che costituiscono preziosi serbatoi di competenze da impiegare nelle nostre aziende.
L’obiettivo finale è, poi, costituire una rete, un sistema in cui tutti i soggetti dialoghino tra loro: noi abbiamo idee e progetti relativi ad una serie di problematiche e riteniamo che l’Università debba essere tra i nostri principali interlocutori, nell’ottica di valorizzare e premiare la competenza e la progettualità, soprattutto nel settore pubblico, che sempre più deve utilizzare questi criteri nella scelta delle persone che devono ricoprire ruoli apicali. Non è più possibile – ha concluso – gestire la “cosa pubblica” senza questi punti di riferimento”.

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.